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ALBERT ELLIS INSTITUTE (Italy)
INSTITUTE FOR RATIONAL-EMOTIVE BEHAVIOUR THERAPY (Italy) INSTITUTE FOR RATIONAL-EMOTIVE THERAPY (Italy)
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Le
corna Si
chiamano anche "infedeltà", "tradimento", eccetera; e
possono riguardare la parola data, l'amore, l'amicizia, la squadra
sportiva, un'idea, un partito, persino la patria. E tutte queste cose
vengono giudicate in modo negativo, come un disonore, una vergogna,
un'onta, un'infamia. Mentre invece viene giudicata in modo positivo la
"fedeltà", il "non mutar bandiera" (come diceva il
Giusti), il "non voltar gabbana", e insomma, in tesi
generale,"non cambiare mai idea". Le
femmine Molto
probabilmente la prima idea di continuità della relazione sessuale nacque
da una situazione di fatto: Quando cioè i gruppi umani vivevano nelle
foreste o nelle caverne e la sopravvivenza di un figlio non poteva venir
garantita da un solo adulto. L'evoluzione premiò quindi quelle coppie che
restavano insieme almeno sino ai primi tre-quattro anni del bambino.
Quando poi, per le migliorate condizioni di vita, la duplice presenza non
fu più strettamente necessaria, ormai la tendenza si era stabilizzata e
continua ad avere una certa influenza anche oggi. Ma, come si può
agevolmente capire, questo non ha niente a che fare con la fedeltà nel
senso di non fare le corna al partner. I
maschi Quando
l'organizzazione delle prime tribù umane passò dalla comunione dei beni
alle prime forme di proprietà privata; quando cioè i maschi più forti
ed egoisti, che avevano già il monopolio della caccia e della
distribuzione del bottino, delle relazioni e della guerra con le altre
tribù, dell'ordine pubblico e della giustizia, s'impossessarono anche
della terra, degli animali domestici e delle donne, allora per i maschi
divenne di primaria importanza che il patrimonio paterno passasse ai
propri figli. Donde l'obbligo di fedeltà delle femmine - spesso pena la
vita. E anche oggi non tanto di rado si verificano le atroci e talvolta
micidiali prodezze della fedeltà imposta soprattutto alle donne. La
manifattura e il commercio delle cinture di castità è affare piuttosto
nascosto ma abbastanza fiorente. Meno nascosto, ed anzi clamorosamente
sbandierato come segno di virilità, specie nelle regioni più barbariche
del nostro paese, è invece il cosiddetto "delitto d'onore". Altre
radici Le
origini preistoriche non bastano però a spiegare la fedeltà così come
viene intesa oggi. Qui entrano in gioco sovrastrutture culturali più
raffinate che nell'uomo "tradito" vanno dalla prevalente
ansia/depressione di perdere la stima altrui e di essere dileggiato come
"cornuto", all' ansia/depressione di giudicarsi incapace di
controllare la partner. Nella donna "tradita" prevale invece l'
ideologia basata sulla tendenza culturalmente indotta di giudicarsi
inadeguata specialmente in fatto di bellezza e di rapporti sessuali. La
fedeltà dovrebbe invece garantire l'esorcizzazione di questi terrori,
mentre l'infedeltà li farebbe precipitare rovinosamente sul partner
tradito. Una
lancia a favore Una
conseguenza di tale stato di cose è rappresentato dalla gelosia, ma
l'argomento richiede una trattazione a parte che vi prometto presto.
Intanto però, dopo averne parlato piuttosto male, vorrei aggiungere che
secondo me l'unico ragionevole motivo per cui si spera e si cerca di fare
in modo che il partner continui a volerci bene e a scegliere di stare
insieme a noi è la possibilità di perderlo. A questo livello le
ideologie accennate sopra non avrebbero molto spazio. Purtroppo però non
è difficile che talvolta si scivoli nell'ideologia della dipendenza - che
ho trattato in un altro articoletto intitolato "Ho bisogno di
te". E tanti auguri a tutte le coppie - fedeli o infedeli che siano. |
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